C’era una volta,
una bella volpe-
Che dormiva, che mangiava
nello specchio si guardava,
E si accorgeva spesso
lei di ogni suo riflesso.
Un bel giorno, nero riccio
Le dipinse la pellicia,
che dal arancio succoso,
Divenne bianco luminoso.
Al risveglio la vanitosa,
Andò alla riva del fiume curiosa,
Per vedersi nel riflesso,
Come, tuttavia, faceva spesso.
Sorpresa dell’osservato,
Corse nel bosco tutta spaventata.
e chiese al riccio l’aiuto
Per spiegarle l’accaduto.
Furbo riccio disse alla volpe
“Cara mia, è tua la colpa!
Devi il riflesso di meno guardare
Se vuoi il colore vero recuperare,
E se non lo fai ahimè
Diventerai nera come me!”
E da quel giorno Volpe spaventata
Non si è mai nello specchio guardata.
Inoltre si dice, non ve lo nascondo
Che in quel bosco, vive la volpe, più bella nel mondo!