La maestra.

I gatti, sono animali straordinari. La loro grazia, intuito, intelligenza e la capacità di godersi la vita potrebbe far invidia a chiunque. Cosa succederebbe se al posto dei giocatoli facessimo crescere i nostri figli in presenza costante dei gatti?

Il primo incontro.

Quando mi è nata la bambina, all’inizio non volevo prendere un gatto per paura di farle venire l’allergia, poi quando compì due anni, presi una bella gattina. Non dimenticherò mail lo sguardo curioso ed affascinato di mia figlia, quando vidi la palla di pelo più dolce nel mondo. La piccola gatta si avvicinò alla bambina annusandola il braccio. La bambina si mise a ridere, perché il piccolo nasino della micia era fresco e umido e le faceva solletico. La piccola gatta fece la faccia concentrata e poi se ne andò in salotto per regalarci un “regalino” sotto il divano. Non aveva ancora imparato ad usare la lettiera.

L’educazione.

Dato che davanti a casa nostra c’era un giardino decisi di insegnare alla gatta di andare in bagno fuori. Quindi ogni volta, le parlavo, davanti a mia figlia, dicendo che doveva chiedere per andare in bagno, e non lasciare sorprese. Poi ogni volta che si preparava a fare i propri bisogni la prendevo in braccio e la portavo velocemente fuori.

Abitavamo una villetta a schiera quindi non era lunga la strada da fare.

Dopo un mese circa di costrizione della micia di andare in bagno fuori, lei comincio a “chiedere” sotto la porta di portarla fuori. Da allora, la mia bambina che guardava sempre il comportamento della gattina cominciò a dirmi, ogni volta che doveva andare al bagnetto e quindi cessò il bisogno di usare i pannolini.

Le coccole.

Durante i primi tempi mia figlia tentò di tirare la micia per la coda, oppure di darle dei colpetti con le mani sulla testa, sempre giocando, ma in questo modo allontanando ancora di più la piccola gattina. Mia bambina, vedendo che la gatta non voleva giocare e a volte la graffiava anche cominciò a piangere spesso nella presenza di gatta. I gatti sono animali molto sensibili allo stato d’animo degli umani, quindi anche lei cominciò a diventare di volta in volta più nervosa.

A quel punto, per migliorare il loro rapporto decisi di insegnare a mia figlia come si dovevano coccolare i gatti. Ho fatto sedere la mia bambina sul divano a fianco a me e presi la micia in braccio. Con me era sempre tranquilla. Comincio a coccolare la piccola gattina dietro le orecchie, e la fronte. La gattina chiuse gli occhi con molto piacere, erano le sue coccole preferite. Poi cominciò ad accarezzarla lentamente, senza pressare tropo con la mano , partendo dalle orecchie e finendo a metà schiena, ai gatti non piace essere accarezzati fino alla coda, lì rende nervosi. Dopo qualche minuto la micia si sdraiò sulle mie ginocchia infilando il musetto sotto altro mio braccio. Allora io avevo smesso di accarezzarla e presi la mano di mia figlia per passare sulla schiena della gatta, imitando i miei movimenti precedenti. Appena la mano toccò la morbida pelliccia la micia emise un suono, come un brontolio, una fusa veloce per dimostrare che le piace. La mia bambina ha tolto subito la mano dalla sorpresa, ma poi capì che non era malvagio come suono e contenta cominciò da sola ad accarezzare la gatta. Aveva cominciato ad imparare di coccolare i gatti.

Educazione “gattesca”.

 

Sono passati tre anni da quando è cominciato il percorso Bimba- Gatta e si notavano molte cose che la bambina aveva imparato dalla gatta, l’animale nobile.  Ogni volta che c’era qualcosa che non andava in me, mio marito o in lei, mia figlia veniva da noi per coccolarci, per dare un tenero abbraccio, per calmarsi o calmarci. Lo apprezzammo moltissimo. Delle volte capitava, che mi metteva la testa sotto il braccio, per avere le carezze. Inoltre con persone estranee non si era mai comportata nel modo scorretto , non ha tirato i capelli o dato dei pugni in faccia. Era una bambina delicata ed aveva un’amicizia splendida con una gatta. Sono sicura che diventerà una donna piena di grazia, intuizione, intelligenza, capacità di ascoltare e di godersi ogni momento della vita.

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